Dottore Pietro Pisano

Medico Chirurgo


 Specialista in:

 

  • Neurologia
  • Neuropsichiatria infantile
  • Elettroencefalografia

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Elettroencefalografia

L’elettroencefalogramma (EEG) è un esame non invasivo che permette di registrare l’attività elettrica del cervello. Viene utilizzato in tutti i casi di sospetta sofferenza encefalica dovuta alle più svariate cause (neurologiche, metaboliche, vascolari ecc.).

Nella maggior parte dei casi, il segnale EEG viene acquisito per mezzo di elettrodi di superficie appoggiati allo scalpo del paziente e tenuti in sede da una cuffia elastica in neoprene. Un gel assicura la buona conduzione elettrica. Solo in situazioni particolari si adottano tecniche diverse: in Sala Operatoria e in Terapia Intensiva si utilizzano elettrodi ad ago, mentre per registrazioni prolungate si usano elettrodi fissati allo scalpo con collodio (un collante che si scioglie con un apposito solvente).
In relazione alle modalità di registrazione, si distinguono diversi tipi di EEG: basale, dopo privazione di sonno, con poligrafia, video EEG, EEG dinamico (Holter), monitoraggio EEG.
Durante la registrazione del tracciato basale, che dura circa 20 minuti, il tecnico chiede al paziente di eseguire alcuni ordini, ad esempio aprire o chiudere gli occhi, respirare profondamente per alcuni minuti (iperpnea: HP, non indicata per alcune categorie di pazienti) o guardare una lampada che emette flash (stimolazione luminosa intermittente: SLI). Queste manovre di attivazione servono per verificare la corretta reattività delle strutture encefaliche. L’EEG basale non richiede nessuna preparazione particolare per il paziente, se non quella di presentarsi all’esame a stomaco pieno (per evitare fenomeni di ipoglicemia) e con i capelli puliti.
L’EEG dopo privazione di sonno viene registrato per circa 45 minuti: durante la prima fase il paziente dovrebbe dormire (circa 30 minuti), mentre durante la seconda fase l’esame procede come un EEG basale. La preparazione per i pazienti, oltre a quanto già detto per il basale, consiste nel rimanere svegli durante la notte antecedente il giorno dell’esame. La privazione di sonno è un tipo di attivazione che permette di evidenziare meglio eventuali anomalie che in situazioni basali risultano di dubbia interpretazione.
La poligrafia è una registrazione contemporanea del segnale EEG e di altri segnali biologici, ad esempio l’elettrocardiogramma (ECG), l’attività elettrica muscolare (EMG), il respiro (PNG), l’attività oculare (EOG). Presso il nostro laboratorio, una registrazione EEG basale, sia per adulti che per bambini, comprende sempre un canale di poligrafia ECG. Per i neonati, invece, si esegue sempre un EEG con quattro canali di poligrafia (ECG, EOG, PNG ed EMG del muscolo miloioideo).
Durante la video EEG, contemporaneamente all’EEG, si registra un video sincronizzato che riprende il paziente. Questa metodica si rivela utile nella diagnosi di particolari tipi di epilessia, dove è importante analizzare il correlato clinico (manifestazioni miocloniche, sguardo deviato, assenze ecc.) delle anomalie rilevate all’EEG.
L’EEG dinamico (Holter) è una registrazione prolungata nelle 24 ore. Il paziente viene preparato presso il nostro laboratorio e poi torna liberamente in reparto o al proprio domicilio portando con sé il registratore portatile. Durante le 24 ore il paziente conduce una vita del tutto normale. Il giorno successivo ritorna per la rimozione degli elettrodi e la consegna del registratore. Questo tipo di indagine è indicato in alcuni casi di epilessia, per aumentare le probabilità di registrare una crisi.
Il monitoraggio EEG è la registrazione dell’attività encefalica in condizioni particolari, ad esempio in corso di interventi chirurgici o in terapia intensiva. Gli interventi che vengono seguiti dal nostro staff sono per la maggior parte interventi di chirurgia vascolare sulla carotide (endoarteriectomia carotidea), durante i quali la chiusura dell’arteria comporta un ridotto, se non assente, afflusso di sangue a un emisfero cerebrale. La valutazione dell’EEG permette di stabilire la simmetria di funzionamento dei due emisferi: in caso di asimmetria il chirurgo viene avvisato in modo che possa ripristinare la perfusione cerebrale mediante un piccolo by pass temporaneo (shunt). Altri interventi che vengono seguiti sono quelli per i quali è richiesta l’ipotermia profonda (importante abbassamento della temperatura del paziente) e l’arresto del circolo sanguigno, ad esempio in caso di aneurismi cerebrali.
In terapia intensiva, si valutano soprattutto pazienti in coma o che presentano complicanze neurologiche. Quando indicato, viene eseguito l’accertamento di morte cerebrale, previsto per legge in caso di prelievo di organi per trapianto. L’accertamento comprende la registrazione di più tracciati EEG, con particolari criteri di acquisizione, nell’arco di un periodo di tempo che va dalle 6 ore per gli adulti alle 24 ore per i bambini più piccoli. L’accertamento è seguito da un medico di area specialistica neurologica con esperienza in elettroencefalografia, da un medico legale e da un tecnico di neurofisiopatologia per i quali è richiesta la reperibilità 24 ore su 24.

Quando il vostro bambino ha bisogno di un elettroencefalogramma?

Il vostro bambino può avere bisogno di questo test per verificare la presenza di convulsioni o altri disturbi cerebrali. Piccoli dischi rotondi con fili (elettrodi) sono posti sul cuoio capelluto durante la prova. Gli elettrodi non sono dannosi per il vostro bambino. Un EEG di solito dura circa 60-90 minuti.

Prima della prova

Seguire tutte le istruzioni impartite dal tecnico e medico del vostro bambino per preparare il bambino per la prova.

  • Normalmente, un EEG viene eseguito mentre il bambino è sveglio. A volte, la registrazione deve essere eseguita mentre il bambino è assonnato o addormentato. In questi casi, ti verrà chiesto di privare il bambino del sonno prima della prova. Questo può significare che il bambino dovrà andare a dormire più tardi e alzarsi prima del solito.
  • Evitare l'uso di tutti i prodotti estetici, come gel, nei capelli del vostro bambino prima della prova. Eventuali estensioni dei capelli o trecce devono essere rimossi. Questi possono interferire con il posizionamento degli elettrodi durante la prova.
  • Se il bambino sta assumendo tutti i farmaci, chiedere informazioni ai produttori degli stessi. Alcuni farmaci possono avere bisogno di essere fermati se possono interferire con i risultati del test.

Dare le giuste informazioni al medico

Per la sicurezza del tuo bambino e il successo del test, informare il tecnico se il bambino:

  • Prende tutti i farmaci.
  • Ha una storia di convulsioni.
  • Ha problemi di salute.

Durante la prova

Un EEG viene eseguita da un tecnico qualificato. Durante la prova, l'attività elettrica del cervello del bambino è registrata su un computer o stampata su carta. Inoltre, una videocamera può essere utilizzata per registrare l'attività fisica del bambino. Si può rimanere con il bambino in sala prove. Il vostro bambino può portare un giocattolo preferito, come ad esempio un animale di pezza, per il massimo comfort.

  • Il tecnico inizia ponendo gli elettrodi sul cuoio capelluto del vostro bambino. Una colla speciale a base d' acqua viene utilizzato per aiutare a mantenere gli elettrodi a posto. Bisogna essere consapevoli del fatto che l'odore della colla può essere molto forte e sgradevole.
  • Durante la prova, il bambino si sdraia su un letto d'ospedale. Se il vostro bambino è assonnato o addormentato per una parte del test, il tecnico può svegliare il vostro bambino in un momento successivo.
  • Il tecnico può chiedere a vostro figlio di eseguire semplici comandi come i seguenti:

    - Aprire e chiudere gli occhi.
    - Respirazione veloce e profonda (iperventilazione). Per i bambini piccoli, soffiare su una girandola può aiutare in questo compito.
    - Senti una luce lampeggiante luminoso attraverso gli occhi chiusi.
    - Andare a dormire.

  • Se notate segni che il vostro bambino sembra ipnotizzato, informare subito il medico/tenico.

Dopo la prova

Una volta terminata la prova gli elettrodi vengono rimossi e il cuoio capelluto del vostro bambino verrà ripulito. Sarà necessario pianificare un appuntamento con il tecnico per valutare i risultati del test.

Aiutare il bambino a prepararsi

Ci sono anche cose che potete fare per aiutare il vostro bambino a prepararsi per un test o procedura. Il modo migliore per fare questo dipende dalle esigenze del vostro bambino. Inizia con i suggerimenti di seguito:

  • Usare termini brevi e semplici per descrivere il test al bambino e perché è stato fatto.
  • Di a tuo figlio cosa aspettarsi durante la prova. Ad esempio, si potrebbe parlare di chi si "esibirà" nella prova e descrivere la stanza d' ospedale.
  • Assicurarsi che il bambino capisca quali parti del corpo saranno coinvolte nel test.
  • Come meglio si può, descrivere il test grafico. Per esempio, un elettrodo può essere collocato sulla pelle. L'elettrodo è rotondo e può sentirsi appiccicoso.
  • Consentire al bambino di chiedere informazioni e rispondere a queste domande con sincerità. Il vostro bambino può sentirsi nervoso o avere paura. Potrebbe anche piangere. Lasciate che il vostro bambino sappia che sarete vicino a lui durante la prova.
  • Informare il bambino che può portare un giocattolo a questa prova. Con i bambini più grandi, può aiutare a leggere libri o mostrare immagini di ciò che accade durante la prova.
Neurologia

La neurologia è la branca specialistica della medicina che studia le patologie del sistema nervoso centrale (cervello, cervelletto, tronco encefalico e midollo spinale); del sistema periferico somatico (radici e gangli spinali, plessi e tronchi nervosi) e del sistema nervoso periferico autonomo (gangli simpatici e parasimpatici, plessi extraviscerali e intraviscerali).

Fino agli anni settanta in Italia la trattazione delle malattie del sistema nervoso includeva in un unico “corpus” sia le patologie della mente sia le patologie “organiche”, per cui la disciplina allora professata era definita “neuropsichiatria”.

Anche in seguito alla riforma ispirata da Franco Basaglia, i due ambiti vennero articolati, scientificamente, clinicamente e didatticamente, in neurologia e psichiatria. In tutto il mondo i due ambiti di studio sono solitamente praticati separatamente, indipendentemente dall’esperienza italiana, soprattutto per l’enorme mole di dati e conoscenze che entrambi hanno accumulato negli ultimi 50 anni, e per cui risulta ormai difficile condensarli in un solo ciclo di insegnamento.

Le malattie del sistema nervoso vengono distinte sia in base all’anatomia sia in base all’etiopatogenesi.

Neuropsichiatria infantile

La neuropsichiatria infantile (o NPI) è una branca specialistica della medicina che si occupa dello sviluppo neuropsichico e dei suoi disturbi, neurologici e psichici, nell’età fra zero e diciotto anni.

Tradizionalmente in Italia il neuropsichiatra infantile è il referente per lo sviluppo psicomotorio e le sue difficoltà, e contribuisce alle valutazioni ed interventi nelle condizioni di disabilità neuropsichiatrica in età evolutiva.

In tale contesto ha anche un ruolo di consulente per le scuole previsto dalla Legge 104/92, e, assieme al pediatra, di referente per le famiglie per i problemi medici connessi. Nell’ambito delle équipe, cioè del gruppo di operatori di diversa professionalità in cui tradizionalmente si svolge l’attività di gestione delle disabilità infantili, può avere un ruolo di coordinamento clinico dei diversi interventi, per una loro gestione integrata.

I gruppi di lavoro in neuropsichiatria infantile, o di Salute Mentale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sono costituiti normalmente da diverse figure professionali esperte in età evolutiva, come lo psicologo dell’età evolutiva, il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, il logopedista, l’educatore, l’assistente sociale, l’infermiere, e altri. Nei gruppi di lavoro costituiti per l’integrazione scolastica delle persone disabili, che si riuniscono periodicamente per la definizione e la verifica dei PEI (Piani Educativi Individualizzati), è presente anche la figura dell’insegnante di sostegno e dell’assistente scolastico accanto a quella degli insegnanti curricolari, in ogni ordine di scuola.

Gli ambiti assistenziali in cui operano i servizi di neuropsichiatria infantile sono l’ospedale (più o meno collegato con l’università), per la diagnosi e la cura delle forme morbose complesse e delle malattie rare o acute, e i servizi territoriali delle ASL per l’assistenza globale.

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